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Il web 2.0 per leggere le Leggi
Lo sapevate che il 4 aprile scorso alla camera l’On.Bulgarelli ha presentato un progetto di legge in materia di diritto d’autore? E che nel mese di giugno 2006 il Senatore Giuseppe Scalera dell’Ulivo del ha presentato un progetto di legge dal titolo: “ Equiparazione tra Internet service provider e operatori telefonici titolari di licenza individuale”?
Del primo progetto il testo non è disponibile mentre il secondo, reperibile tramite un servizio di ricerca del sito del senato (ma ricerca anche quelli della camera), è il seguente: ”
Art. 1.
(Equiparazione di soggetti)
1. Gli operatori titolari di autorizzazione ai servizi di trasmissione dati e accesso a Internet denominati «Internet service provider», autorizzati ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995, n. 420, nonché ai sensi della delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 467/00/Cons del 19 luglio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto 2000, hanno diritto a fruire, per la terminazione di chiamate provenienti dalla rete pubblica e dirette a Internet e per la fornitura delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazioni necessari per lo svolgimento delle attività alle quali sono abilitati, delle condizioni economiche applicate agli organismi di telecomunicazioni titolari di licenza individuale ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, sulla base dell’offerta di interconnessione di riferimento pubblicata da un organismo di telecomunicazioni notificato quale avente significativo potere di mercato (SPM) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77, e dell’articolo 4, commi 7 e 9, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 318 del 1997.
2. Gli accordi di accesso, di co-locazione, di interconnessione e di fornitura di circuiti diretti, anche parziali e semicircuiti, tra gli operatori titolari di autorizzazione ai servizi di trasmissioni dati e accesso a Internet e un organismo SPM sono stipulati in conformità alle vigenti disposizioni di legge o alle delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nel caso in cui gli operatori titolari di autorizzazione ai servizi di trasmissione dati e accesso a Internet decidano di applicare le tariffe a canone per connessione e comunque per ogni altro tipo di tariffa.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 riconoscono le eventuali condizioni di miglior favore rispetto a quelle contenute negli accordi in atto tra associazioni di fornitori di servizi Internet, ovvero operatori titolari di autorizzazione ai servizi di trasmissione dati e accesso a Internet, e gestori di reti di telecomunicazioni, per il periodo di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.”
Tutto chiaro vero? No?
E invece dovrebbe esserlo perchè saperlo ci aiuterebbe a capire cosa combinano i parlamentari sulle nostre teste soprattutto quando regolamentano di argomenti tecnici e scientifici, materie sulle quali sono notoriamente incompetenti. Anche se l’attuale legge elettorale non ci permette di fare molto in sede di elezioni per premiare o punire i singoli parlamentari e questo è forse l’aspetto più negativo di tutta la legge.
Per avere un’idea della mole di disegni di legge che vengono presentati basta dare una rapida letta alle statistiche prodotte dal Senato. Nella XIV legislatura ovvero quella del governo Berlusconi sono stati presentati 3423 progetti e nel solo periodo aprile-luglio 2006 sono già 867. E parliamo del solo Senato.
Se ci può consolare la situazione è comune anche negli Stati Uniti. Per questo alcuni volenterosi del progetto NewAssignement hanno messo su un wiki dal titolo readblelaws che si propone, grazie al contributo di volontari, di rendere leggibili anche per il volgo le proposte di legge che arrivano ai membri del Congresso.
Certo il compito non è facile e il rischio di casi Essjay è più alto che su siti come Wikipedia vista la materia.
Ma a cosa sarebbe più che auspicabile anche da noi anche perchè oltre ai disegni di legge i parlamentari italiani si distiguono, oltre che per i privilegi, anche per numero di leggi approvate e già riuscire a capire cosa viene approvato sarebbe un bel passo avanti.
I dati, almeno quelli a consuntivo, sono rintracciabili sul Rapporto 2006 tomo II sulla legislazione: leggendolo si scopre per esempio che nell’anno 2005 le leggi prodotte da paesi dell’unione europea sono state:
- Germania 131
- Italia 127
- Francia 104
- Spagna 36
- Regno unito 24
Per quanto riguarda l’Italia il dato è relativo alle sole Leggi propriamente dette; se a queste aggiungiamo decreti legge e legislativi arriviamo a 238 disposizioni. E il 2005 non è stato tra i più produttivi.
Riuscirà il web 2.0 a stare al passo dei nostri Onorevoli?


