Information and Links

Join the fray by commenting, tracking what others have to say, or linking to it from your blog.


Other Posts
L’insostenibile leggerezza dei blog
Agosto, andiamo, è tempo di spettegolare

…sia dato l’i-esimo blog…

Posted by Ubik on August 18th, 2005

Chi è abituato a leggere articoli scientifici normalmente non si meraviglia quando incappa in mostri come il seguente Equazione blog.

Ma scoprire che b con i è l’i-esimo blog mi ha lasciato alquanto perplesso. Se ne parla qui.

Nello stesso workshop c’è anche un articolo di una vecchia conoscenza nostrana.

Rimango comunque dell’idea che discettare della differenza tra blog e diari on line sia argomento più adatto ad una bocciofila che ad un ambiente universitario, soprattutto quando se ne parla con piglio scientifico con tanto di grafici e tabelle.



Write a Comment

Take a moment to comment and tell us what you think. Some basic HTML is allowed for formatting.

Reader Comments

“Ma scoprire che b con i è l’i-esimo blog mi ha lasciato alquanto perplesso” mi lascia alquanto perplesso. Capire cosa significa mi sarebbe utile per dirimere la perplessità, ad esempio.

La mia perplessità nasce dal fatto che parlare del generico i-esimo blog e utilizzarne la definizione in un modello logico-matematico presuppone che sia chiara e accettata da tutti una definizione generale che permetta di individuarlo univocamente sto i-esimo “blog”, cosa tutt’altro che scontata. Per cui mancano i presupposti per applicare un qualsiasi metodo logico matematico ai blog e ai relativi attributi (popolarità, ranking, autorevolezza);
Non so se ho interpretato correttamente la tua perplessità.

Sì. E son d’accordo sulla sostanza della tua controanalisi: si tratta di un prodotto ancora troppo ‘complesso’ per applicarci i suddetti criteri.

Prima non si parla di “p con i”. Poi sono arrivati due sconosciuti studenti di Stanford e han detto “p con i è l’i-esimo pagina del web”, han creato PageRank e adesso abbiamo Google (che immagino tu usi). Quindi non trovo che la ricerca sui blog sia oziosa, tutt’altro. Trovo anzi che in Italia ce ne sia veramente poca e quando mi riferisco a ricerco non intendo solo quella computazional/informatica, anzi. Credo che quella piu’ interessante sia quella sociologica/(longtail)economica. Hai mai notato che in tutta Europa, non c’e’ una sola Web company di successo? Google, Yahoo, Technorati, del.icio.us, flickr, … (la lista sarebbe lunga) sono tutte negli USA (o Canada) … potrebbe suggerire qualcosa alle nostre universita’? Io credo proprio di si’…

Tiscali non mi pare sia americana, Fastweb neppure… per non parlare di e-Tree e di Virgilio… Punto-Informatico, HTML.it, Buongiorno.it, cos’altro ti devo elencare? Daccordo, non hanno raggiunto le dimensioni di Google, Yahoo, Technorati, ma lo vedo piu un problema di lingua e di capitali. Tiscali vorrei ricordarti che è diventato il primo provider europeo. L’italia non è l’ultima ruota del carro. Le imprese di successo ci sono. E non sicuramente per lo stile americano di pensare nuove idee, ma perchè abbiamo gente eclettica che persevera nei suoi sogni.

Io indicavo “Google, Yahoo, Technorati, del.icio.us, flickr, … ” come le imprese che indicano dove il nostro futuro digitale andra’ a parare, sono quelle che offrono nuove metafore di navigazione e di esperienza online. Potrei aggiungere ebay o amazon alla lista. Tra le compagnie europee posso forse annoverare skype … per il resto non vedo nessuna compagnia italiana che definisca il futuro. Ma magari mi sbaglio…